Il Piano di Sviluppo

Il piano di sviluppo per la Provincia del Sulcis - siglato a fine 2012 dal Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Ministero per la Coesione territoriale, Regione Sardegna e Provincia di Carbonia Iglesias - individua le principali linee di azione per la salvaguardia del tessuto produttivo della zona.

 Nello specifico, il Piano Sulcis prevede:

  1.  l'attivazione di iniziative industrialmente sostenibili (con particolare riferimento al settore della metallurgia non ferrosa);
  2. la realizzazione di un centro di eccellenza "carbone pulito" nel quadro di un polo tecnologico di ricerca e produzione di energia eco-compatibile;
  3. la creazione delle infrastrutture necessarie a favorire la realizzazione di nuove iniziative settoriali e imprenditoriali;
  4. l’individuazione di nuove prospettive di sviluppo con particolare attenzione alla filiera dell’energia pulita, dell’agro-energia eco-compatibile, del risanamento ambientale e del turismo;
  5. il lancio di un concorso internazionale di idee per tradurre le ipotesi territoriali di sviluppo in un progetto concreto.

In particolare, il secondo punto prevede la costituzione di un Polo tecnologico per Energia e Ambiente, con il fine di realizzare nel territorio del Sulcis infrastrutture per la sperimentazione di soluzioni energetiche per il trattamento dei combustibili fossili e del carbone della miniera, per la produzione di energia elettrica e di altri prodotti, accompagnata dalla cattura della CO2.Tecnici al lavoro nel Centro Ricerche Sotacarbo

Il progetto è in linea con il programma di ricerca europeo successivo al Settimo Programma Quadro (FP7), caratterizzato dal finanziamento di grandi iniziative di ricerca applicata, e si inserisce nel contesto delle attività di ricerca sul bacino carbonifero del Sulcis, quale potenziale sito per lo stoccaggio della CO2, avviate nel 2004 e portate avanti da soggetti di interesse nazionale come ENEA, CNR, RSE, OGS ed INGV, anche col sostegno dei network scientifico-tecnologici avviati dall’Unione europea, da partner privati quali ad esempio Sotacarbo e Carbosulcis, e dalle Università La Sapienza di Roma e Università di Cagliari.

Il 2 agosto 2013, presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, viene firmato il Protocollo d'intesa per lo sviluppo di un Polo tecnologico per il carbone pulito nell'area del Sulcis Iglesiente.

Il Protocollo prevede due fasi: la prima dedicata allo sviluppo di un centro di ricerca con un impianto a tecnologia evoluta di ossicombustione di potenza di circa 50 MWt, da realizzarsi entro 2/3 anni, e di altre tecniche di cattura e confinamento dell'anidride carbonica. La seconda fase incentrata sulla realizzazione di una centrale elettrica con tecnologia CCS.

Nel febbraio 2014 il Senato, con 121 voti favorevoli e 91 contrari approva la conversione in legge del Decreto legge Destinazione Italia n. 145/2013. Nel provvedimento vengono anche assegnati i fondi per la realizzazione nel Sulcis di una nuova centrale a carbone, dotata di un impianto di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS). Diverse le norme che riguardano il settore energetico: spalma incentivi alle rinnovabili; prezzi minimi garantiti; la valorizzazione delle reti di distribuzione gas; l’Attestato di prestazione energetica (APE).